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Un’alunna del II Ginnasio ci scrive. Famiglia minata, ma non distrutta di Maria Raffaella Ciociano Sono molti i significati del termine “famiglia” presenti sul dizionario, infatti, si dice che è il nucleo della società umana costituita da genitori e figli; è il complesso delle persone unite da uno stesso vincolo e aventi un ascendente diretto comune, ma è anche un gruppo di persone con caratteristiche analoghe. Queste spiegazioni, potevano ritrarre bene una famiglia italiana fino agli anni ’50, potevano rappresentare bene la così detta famiglia “tradizionale”, ma oggi, non riescono a delineare le caratteristiche della famiglia, “moderna”. Oggigiorno, sempre di più la famiglia italiana è in crisi poiché si stanno via, via perdendo tutti i valori, anche cristiani, che erano presenti nelle famiglie dei nostri nonni. Il problema, va ricondotto in modo molto sommario, al fatto che tutti e due i genitori lavorano, ma questa, a mio parere è solo una futile scusa, utilizzata per nascondere una crisi generale di tutta la società, con conseguente perdita dei valori. Secondo Golini, alla base della sopravvivenza di una famiglia “tradizionale” vi due erano regole: rapporti sessuali consentiti solo tra i coniugi; matrimonio considerato come una unione per la vita. Queste due regole, hanno fatto sì che rendendo salda e resistente la famiglia, la nostra società migliorasse e progredisse, poiché come si è già detto, la famiglia è il nucleo base della società. Perché oggi, questi due valori non sono più attuali e spesso chi pensa di voler costruire una famiglia di tipo più “ tradizionale “ viene criticato? La ragione di questa crisi, è dovuta principalmente al tipo di società in cui siamo “costretti” a vivere. Molti giovani, non vogliono comprendere il vero significato del matrimonio, dove alla base ci vuole una forte unione, dove l’amore, deve integrarsi con gli interessi comuni dei coniugi che si impegnano a mantenere una comunanza di vita e di intendi, con parità di diritti e di doveri che solo l’amore vero può dare. Oggi, sempre più spesso, tra i coniugi non ci sono rapporti fondati sul vero amore, ma sull’interesse, e quelli che poi ne pagano le conseguenze sono i figli, questi ultimi sono sempre più abbandonati a loro stessi, sono sempre di più lasciati soli o nel caso in cui i genitori sono separati, vengono sballottati da una casa all’altra, sono contesi e infine diventano solo dei pacchi da riempire di regali e da viziare. Il terzo motivo che sta causando la crisi della famiglia in Italia, è una diffusa crisi economica, molto spesso i giovani laureati non riescono a trovare un lavoro e quindi prima di riuscire ad arrivare ad una sistemazione fissa, compiono i 35 anni e a quel punto non sono più molto motivati. Il problema economico è uno dei più importanti perché è a causa di questo, che sempre meno famiglie si formano e se sono formate a causa di un reddito da pura sussistenza, spesso tendono a frantumarsi. E’ proprio a causa di tutti questi problemi che le nascite da 20 anni a questa parte tendono a diminuire, infatti, secondo una attendibile fonte quale il “Corriere della Sera”, aumentano sempre di più i bambini con i genitori ambedue occupati mentre diminuiscono i bambini con padre occupato e madre casalinga. E dato ancora più preoccupante, diminuiscono i bambini senza fratelli o con un fratello, e diminuiscono ancora di più, i bambini con 2 o più fratelli. La famiglia dei nostri nonni, oggi, non può più essere considerata come modello, perché dalla metà del ‘900, molte cose sono cambiate, donna e uomo hanno pari diritti e pari doveri, nella maggior parte delle famiglie non vivono più i nonni e gli zii, che con la loro presenza, contribuivano affettivamente alla crescita e all’educazione dei figli. Non ultimo, i rapporti tra genitori e figli sono molto cambiati, sono molto più diretti, raramente oggi si può trovare un “padre padrone”. La famiglia italiana, quella positiva per intenderci, aperta in modo critico ai cambiamenti capace di discernimento, grazie a Dio, non potrà mai scomparire, perché i valori che la compongono appartengono al divino, ed essa nonostante le spinte disgreganti, potrà solo essere minata ma non distrutta. |
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