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Eccellenza
Rev.ma,
quindici anni fa, come oggi, molti di noi eravamo ad Irsina,
quando in quel pomeriggio veniva invocato e scendeva su di Voi
lo Spirito Santo che vi consacrava nella pienezza del
sacerdozio, perché nella obbedienza al S.Padre che vi destinava
alla nostra Chiesa particolare di Vallo della Lucania, poteste
svolgere il ministero episcopale arricchito dei Suoi doni.
Lo Spirito Santo vi trasfigurò allora nel profondo del vostro
essere, e Voi, con il carisma del sommo sacerdozio foste
collocato tra i successori degli apostoli e posto a reggere e
governare la porzione di Chiesa che vive nel nostro Cilento.
Quali sentimenti, quali pensieri affollavano la vostra mente
in quel momento?
Con mente, cuore e sguardo lungimirante pensavate alla nuova
famiglia che vi veniva affidata, e a Dio facevate voto per essa
come sposo alla sposa nella fedeltà assoluta.
Pensavate a noi sacerdoti che già nel primo saluto avevate
definito come vostra corona, consiglieri, amici, fratelli e
vostri rappresentanti in mezzo al popolo di Dio.
Pensavate alle anime consacrate che testimoniano in maniera
forte la presenza di Dio in mezzo a noi, con la loro totale
dedizione a Dio e ai fratelli.
Pensavate ai papà, alle mamme, ai giovani agli anziani, agli
ammalati,ai disoccupati...
Pensavate agli amministratori della Cosa Pubblica.
E per tutti facevate posto nel vostro cuore come amico,
fratello, padre ... .
Oggi noi ci ritroviamo, come allora, in preghiera intorno a
Voi e per Voi. Intorno a Voi da quindici anni su questa cattedra
della chiesa madre della diocesi, non solo per pregare ed
elevare a Dio con gratitudine inni e cantici spirituali, ma per
continuare a seguire il vostro magistero di padre e pastore.
Dal primo decennio di episcopato, celebrato nel 1999 avete
scritto un altro segmento di storia nella nostra comunità; un
altro tratto di cammino avete percorso,e noi con voi, per la
crescita spirituale morale culturale: Voi non vi siete fermato e
anche noi con Voi.
Per questo cammino vogliamo oggi ringraziare il Signore e
guardare avanti con fiducia per altri traguardi che rendano
gloria a Dio e servizio all'uomo ... .
Continuate nel vostro diritto-dovere di animare anche le
realtà temporali, illuminandole con la luce del Vangelo e con
l'autorevole Magistero della Chiesa.
Anche la nuova opera realizzata che oggi in qualche modo
inauguriamo, accanto alle altre già operanti che costituiscono
il vanto della nostra comunità, ne è testimonianza.
Ad altri, Eccellenza, il compito di ripercorrere questi tre
lustri di intensa attività episcopale. (Sarà fatto il 27
maggio, commemorando il giorno del vostro solenne ingresso in
diocesi e dell'inizio del vostro servizio pastorale).
A me la gioia di esprimere con Voi e, coralmente, con questa
assemblea liturgica, la lode e il ringraziamento al Signore per
tutto il bene che vi ha concesso di operare in mezzo a noi con
infaticabile impegno.
Con cuore aperto ai fratelli, soprattutto a quelli afflitti
dal bisogno, continuate a tracciare il solco profondo della fede
nelle nostre comunità, nel cuore dei fedeli, con coraggio
apostolico, superando difficoltà e sofferenze che invece di
piegare devono diventare l'occasione per dimostrare fino a che
punto si è testimoni credibili del Vangelo.
Continui il vostro magistero lineare e costante a scandire,
come in questi quindici anni, attraverso i convegni pastorali,
gli incontri periodici, e soprattutto con l'impegnativo lavoro
che ci attende del Sinodo Diocesano, il cammino di questa Chiesa
concretamente incarnata nella nostra realtà.
La Chiesa di
Vallo, nel ringraziare il Signore per il dono che le ha fatto,
si stringe intorno al suo Pastore nella preghiera per ribadire
il suo impegno ad essere tutti, presbiteri, religiosi e laici,
fedeli collaboratori nella costruzione di una società umana e
cristiana fondata sulla accoglienza, sulla giustizia, sulla
solidarietà.
In una lettera indirizzata a noi sacerdoti scrivevate:
"Pregate per il vostro Vescovo perché non si fermi davanti agli
ostacoli..."
Lo promettemmo,e oggi lo promettiamo ancora!
E l'eco delle parole di esortazione da voi accolte nel giorno
della consacrazione episcopale continuino a risuonare e a
rimbalzare di anno in anno nella vostra vita, accompagnandovi
per le contrade, le cittadine, i villaggi, le colline del nostro
Cilento: comunicate a tutti il Vangelo del Signore, portate
sollievo e conforto, pace e gioia.
Quel giorno vi fu detto: "Semina amore, e nella stagione che
solo Dio conosce, immancabilmente l'amore germinerà".
Continuate allora, a seminare amore. . .
E' questo l'augurio che con tutto l'affetto di figli
desideriamo porgervi in questa solenne liturgia di lode e di
rendimento di grazie al nostro Dio, datore di ogni bene.
E Maria, all'aprirsi del mese a Lei consacrato, accolga i
nostri voti e li presenti Lei a Dio Padre. Mentre a Voi continui
a rivolgere il Suo sguardo amoroso, e, Madre
SS.ma
della divina Provvidenza,Vi guidi e Vi protegga sempre!
Cattedrale di Vallo, l° maggio 2004.
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