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DEDICATO ALLA SIMBOLOGIA DELLA ROSA NEL CULTO CATTOLICO
Ideazione e Direzione Artistica di Marisa Russo
Opera di Lavinio Sceral

Nella Piazza, accanto al nero Crocefisso in ferro, sul bianco muro, una corona di spine in rilievo si protende verso il grande Rosario dei Missionari, dai grani dai tanti colori, tanti popoli in un'unica preghiera nella richiesta di aiuto, per superare le tante sofferenze umane!! Il rosario non è che un serto di rose offerto alla Madonna, dove ogni "rosa" è un' Ave Maria! "Abbraccia", come in una danza, un Rosone di Cattedrale che "sboccia" nella sua bellezza e nel suo richiamo simbolico! Non a caso nelle Cattedrali spuntarono gli architettonici Rosoni. Dalla Natura quanti simboli sono stati presi anche dal culto cattolico!! Il Centro della rosa rappresenta la ricerca dell' IO interiore, l' interiorizzazione, la meditazione, la concentrazione, I'implosione, da cui poi, in senso opposto, ripartire per superare i vari stadi, rappresentati da quei cerchi concentrici dei petali di questo fiore, e quindi espandersi in un' esplosione spirituale! Questo fiore complesso, simbolo, di spiritualità e ancora presente nella Pentecoste, Pasqua delle Rose e nella Madonna delle Rose. Da "rodon" ( = fiessibile), il suo stelo elastico è capace di girarsi, senza spezzarsi, per una simbolica veduta completa, da tutti i lati. Il suo tenue profumo eleva, la sua bellezza è raggiungibile solo superando le tante "spine"! L' artista, francescano laico Lavinio Sceral, ha trasformato quel glaciale muro in un messaggio di richiamo alla Natura, all'Arte, alla Spiritualità, illuminato dalla rosa aurora del mattino al roseo tramonto!! Sulle mura di Casatori di San Valentino Torio, anche nell' edizione 2004, intorno alla troneggiante, "elevata" rosa, sono "spuntati" flori colorati, portatori di messaggi simbolici, per arricchire il fantastico "Giardino del Toro", Progetto Artistico-Culturale di Murales, realizzato con il sostegno della Provincia di Salerno, Assessorato alle Politiche Sociali, ex Assessore Alberto Esposito. Dall'origine del nome Casa-Tori, dal Toro legato nel Mito al garofano, dalla fertilità di questa terra, da storie e leggende antiche, al rito delle infiorate in questa località, iniziate dal parroco e dedicate alla Madonna, all'attualità della forte esigenza di richiamare e proporre una maggiore interazione tra essere umano ed il restante habitat naturale da recuperare, tutto ci ha stimolato a proporre e quindi, essendo stato accettato, a realizzare questo originale Progetto. Tenace e determinato come il Toro, il luogo recupera la sua bellezza, proprio con l'aiuto della mano dell'uomo, che nel tempo l'ha alterato. Gli artisti Arperc Arte Per Comunicare, Vittoria Donadio, Rita Lepore, Tiziana Esposito, Michele Giglio, Mauro Trotta, Lavinio Sceral, sono impegnati nell'evidenziare questa identità suggestiva, che coniuga Natura ed Arte, per far sempre più fiorire questo "giardino", il quale nasconde anche culture mitologiche, che dovrà richiamare visitatori anche esterni, offrendosi quale valore estetico e culturale. Dopo i cinque fiori "nati" nel 2003, il garofano (detto occhio del Toro!), quello del pomodoro (maggiore attuale produzione locale), la viola del pensiero (il cui profumo ha richiamato la memoria del passato), I'Iris ( simbolo dell'lride, ovvero dell'Arcobaleno dopo la tempesta!!), il ranuncolo ( metamorfosi della rana che richiama al fiume!!), altri fiori ( geranio, edera, lavanda, gelsomino, rosa), in questo discorso unico con piu "pagine", sono stati creati con ricerche specifiche sul tema, prendendo forma e colori, con immagini surreali, portando i loro messaggi, animando le grigie mura del piccolo borgo dalla popolazione calda ed ospitale. I giovani organizzatori, entusiasti, operosi e cordiali, del Comitato Civico "Amici di Gigi Longobardi", Presidente Michele Strianese, ed, in particolare, quell'allegro sciame di ragazzini e ragazzine che ci seguivano con allegria, partecipando con loro disegni sugli stessi temi proposti, già amano il loro giardino artistico fantastico e ne sono orgogliosi. Hanno imparato anche il messaggio simbolico dei fiori, pronti a fare da guida ai visitatori. "IL GIARDINO DEL TORO" entrerà infatti in un percorso di turismo culturale suggestivo e piacevole, offrendo la bellezza dei messaggi artistici, culturali e spirituali.