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L’Intervista

Il Navigatore “Pino” Veneroso e gli alunni della  5° Elementare di Palinuro

D: Lei ha qualche parente emigrato nei luoghi dove si è diretto in questo incredibile viaggio?

R: Proprio nei luoghi dove mi sono diretto no, ma ho un fratello in Venezuela. Non ho avuto la possibilità di andare a trovarlo.

 

D: Perchè ha fatto questo viaggio?

R: Questo viaggio l’ho fatto per tre motivi:il primo un sogno di bambino, il secondo imitare “il leone di Caprera”,i tre uomini partiti nel 1890 da Montevideo per raggiungere Caprera,terzo motivo visitare i connazionali che vivono a Montevideo.

 

D:Cosa ha provato prima di partire?

R: Ho provato una emozione grandissima. I giorni precedenti alla partenza ero distratto per i preparativi e per organizzare la barca, ma il giorno della partenza è stato bellissimo.

 

D: Come si è sentito tra mare e cielo. Solo.

R: Tutti mi dicevano”Sei pazzo”, ma a me sembrava di essere il padrone del mondo. Una persona che ama la vita, anche quando si trova solo ha la vita intorno: i gabbiani, altri uccelli che si riposano, i delfini…

 

D: Lei ha intrapreso questo viaggio come ricerca storica, come viaggio della memoria?

R: Prima di tutto è stato un viaggio della memoria per ricercare le mie origini, ma anche quelle di tanti cilentani che mi avevano incaricato. Successivamente è stata anche una ricerca storica non ancora terminata.

 

D: Adesso che il suo viaggio è terminato ed ha portato a termine la sua missione, si sente felice?

R: Il viaggio non è terminato, il viaggio è stato solo interrotto. Presto andrò a prendere la barca e nel viaggio di  ritorno avrò con me due compagni e insieme percorreremo lo stesso viaggio del “Leone di Caprera”. Mi sento comunque già molto soddisfatto per tutto quello fatto fino ad ora.

 

 

Chiude i battenti la kermesse Camerotana ideata don Gianni Citro.

Meeting del Mare  2004

 

I giovani si sono riconfermati veri protagonisti di un evento così singolare, data la sua poliedricità, qual è il Meeting del Mare.

Infatti, nei giorni 28 e 29 Maggio migliaia di giovani si sono ritrovati sul bellissimo porto di Marina di Camerota per discutere sui valori dell’ amicizia aiutati dalla musica, da sempre il più importante e trascinante dei linguaggi universali.

Il tema del Meeting del Mare di quest’anno è stato il “cambiare”, inteso come metamorfosi che è vissuta in particolar modo nell’età giovanile, ma che interessa tutte le tappe della vita dell’uomo.

Tutti devono maturare, anzi tutti hanno bisogno di maturare, ma spesso ci si domanda: come cambiare in un’epoca di grandi sconvolgimenti nel campo politico economico e sociale?

Riflettere su quanto accade nel mondo era uno dei tanti obiettivi prefissati, pienamente raggiunto grazie alla partecipazione dei ragazzi.

Quest’anno oltre a Caparezza e a Le Vibrazioni si sono esibiti sul palcoscenico camerotano 20 gruppi emergenti e 70 giovani del luogo che con le “Mutazioni” hanno rappresentato scenicamente il tema dell’evento, coinvolgendo emotivamente attraverso un significativo incontro di musiche, danze e parole.

Si può condividere vivendo il Meeting, il pensiero dell’organizzatore, Don Gianni Citro: “Il Meeting prima di essere un fatto ed una manifestazione, è un pensiero, un clima che non si restringe alle due giornate dell'evento ma che si allarga, in modo forte, alla lunga fase preparatoria, che coinvolge molte scuole della provincia, e ai tempi importanti del riposo del lavoro già vissuto, dalle cose dette, udite e viste”.

Non è possibile non sentirsi emotivamente coinvolti dalle parole del Vescovo di Teggiano-Policastro, Mons. Angelo Spinillo, utilizzate per descrivere il tema dell’ evento: “Cambiare è come crescere nella vita: è slancio di fiducia e apertura di cuore, è sentire e vedere con l’anima ciò che affascina e ci chiama. Cambiare è vivere gli scossoni ed i confronti, è camminare rinunziando al banale per sperare nel più vero.”

Queste parole e la  forte sensazione di amicizia e di condivisione di pensieri e di valori forniscono ai giovani di tutte le età l’energia per “cambiare” ed il desiderio di ritornare per rivivere con maggiore intensità il prossimo Meeting del Mare.

Maura Ciociano

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